01/12/2025 - ATTIVO - NEWS AGEVOLA
Iperammortamento: le modifiche al DDL di Bilancio in discussione
In Commissione Bilancio avanzano le proposte di modifica all’art. 94, tra aggiornamenti tecnici e ipotesi di revisione della misura di iperammortamento
L’art. 94 del Disegno di Legge di Bilancio 2026, dedicato alla reintroduzione del sistema iperammortamento per gli investimenti in beni strumentali, è al centro del dibattito in Commissione Bilancio al Senato.
Nei prossimi giorni la Commissione voterà gli emendamenti segnalati dai gruppi parlamentari, che includono sia modifiche tecniche sia proposte più strutturali per ridefinire il perimetro della misura.
IL QUADRO DI PARTENZA: COSA PREVEDE L’ART. 94
La proposta governativa reintroduce un meccanismo di maggiorazione fiscale del costo dei beni strumentali nuovi, con due percorsi paralleli:
- maggiorazione “standard” per beni 4.0 degli allegati A e B e per i beni ordinari;
- maggiorazione “green” 5.0 per gli investimenti che comportano una riduzione certificata dei consumi energetici (≥ 3% sull’intera struttura produttiva o ≥ 5% sui processi interessati).
Le aliquote variano dal +180% al +50% (4.0) e dal +220% al +90% (5.0), in funzione della fascia di investimento.
L’agevolazione copre gli investimenti effettuati nel 2026, con consegne ammesse fino al 30/06/2027 se entro il 31/12/2026 risulta versato un acconto almeno pari al 20%.
GLI EMENDAMENTI ANCORA IN DISCUSSIONE
Le proposte di modifica ancora in discussione sono sei ed intervengono su aliquote, requisiti tecnici, elenchi dei beni agevolabili e possibili modelli alternativi.
Emendamento 94.1 – riformulato (Calenda, Lombardo)
Propone una riscrittura integrale dell’art. 94, mantenendo l’impianto dell’iperammortamento ma con maggiorazioni ridisegnate (180% – 140% – 120% – 100%).
Introduce, inoltre, un ampliamento dei beni legati all’efficienza energetica e un requisito specifico di riduzione dei consumi per diverse tecnologie, con l’obiettivo di favorire investimenti che combinano digitalizzazione e miglioramento delle prestazioni energetiche.
Emendamento 94.4 – ammissibile (Patuanelli, Boccia, Magni, Paita, Patton)
Propone il ripristino del credito d’imposta Transizione 4.0 in sostituzione dell’iperammortamento. Le misure previste includono:
- 50–30–10% per i beni dell’Allegato A;
- 20% per i beni dell’Allegato B;
- 10% per i beni ordinari;
- proroga della formazione 4.0 fino al 2028.
Rappresenta l’alternativa più radicale al modello impostato dal Governo.
Emendamento 94.9 – riammesso (Romeo, Bergesio, Minasi, Dreosto, Testor)
Introduce modifiche puntuali, ma rilevanti:
- proroga dei termini di consegna al 30/09/2027;
- premialità per beni prodotti nell’Unione Europea;
- riconoscimento delle spese di certificazione energetica fino a 10.000 euro per le PMI;
- possibilità di aggiornare gli Allegati A e B tramite decreto direttoriale.
Emendamento 94.36 – ammissibile (Gelmetti, Sigismondi, De Priamo, Pogliese e altri)
Modifica tecnica relativa ai beni funzionali all’autoproduzione di energia da FER. Interviene per chiarire la formulazione normativa riferita alle condizioni di agevolabilità, senza alterare la logica della misura.
Emendamento 94.47 – riformulato (Paroli)
È la proposta più ampia sul piano tecnico: prevede l’aggiornamento degli Allegati A e B per includere tecnologie evolute in materia di digitalizzazione, automazione avanzata, intelligenza artificiale, cloud, HPC, sensoristica ambientale, sostenibilità e circular economy.
Tra i punti qualificanti:
- introduzione dei software gestionali tra i beni immateriali agevolabili;
- nuove categorie di beni legati a qualità, processi avanzati, cybersecurity e gestione energetica intelligente;
- ampliamento dei dispositivi IoT e AI per controllo qualità, simulazione, integrazione IT/OT.
Emendamento 94.88 – riformulato (Marti, Dreosto, Testor)
Introduce una disciplina dedicata alle imprese energivore, prevedendo:
- la disapplicazione di alcune esclusioni attualmente vigenti;
- la cumulabilità dei Titoli di Efficienza Energetica (TEE) con il beneficio fiscale, anche sugli stessi progetti.
La proposta ha un impatto finanziario significativo e necessita di coperture dedicate.
Tendenze comuni e orientamenti del dibattito
Le proposte evidenziano alcune traiettorie politiche ricorrenti:
- aggiornamento tecnologico degli elenchi di beni agevolabili, con apertura a soluzioni AI, cloud, HPC, sostenibilità e digital twin;
- attenzione crescente per gli investimenti energetici e di efficienza;
- richieste di semplificazione dei requisiti tecnici, in particolare l’interconnessione per le PMI;
- misure orientate alla produzione UE;
- ipotesi di modelli alternativi al sistema della maggiorazione fiscale, tra cui il ritorno al credito d’imposta 4.0.
PROSSIMI PASSAGGI PARLAMENTARI
Dal 02/12 la Commissione Bilancio proseguirà con l’esame delle riformulazioni per poi procedere al voto sugli emendamenti. Il testo definitivo dell’art. 94 sarà portato in Aula al Senato e, successivamente, alla Camera per l’approvazione finale della Legge di Bilancio 2026.
La definizione degli emendamenti sarà decisiva per comprendere la forma finale dell’incentivo e i criteri applicabili agli investimenti delle imprese nel 2026.
Fonte istituzionale: SENATO