31/03/2026 - ATTIVO - NEWS AGEVOLA
Voucher Cloud e Cybersecurity: scadenza al 23/04/26 per l’iscrizione all’elenco fornitori
I fornitori interessati devono accreditarsi per poter erogare servizi cloud e cybersecurity finanziati dalla misura MIMIT da 150 milioni di euro
Si avvicina la scadenza per l’iscrizione all’elenco dei fornitori del Voucher Cloud e Cybersecurity: i soggetti interessati potranno presentare domanda fino al 23/04/2026, termine ultimo per accreditarsi e poter erogare i servizi finanziati dalla misura del MIMIT.
L’iniziativa, che dispone di 150 milioni di euro, rappresenta uno degli strumenti principali per sostenere la digitalizzazione e la sicurezza informatica delle imprese, ma in questa fase resta centrale il ruolo dei fornitori, chiamati a completare correttamente il processo di accreditamento.
ISCRIZIONE ALL’ELENCO: PASSAGGIO OBBLIGATORIO PER I FORNITORI
L’iscrizione all’elenco MIMIT è una condizione necessaria per poter offrire servizi agevolati. La domanda deve essere presentata esclusivamente tramite la piattaforma dedicata, accessibile con SPID, CNS o CIE, compilando le sezioni previste (anagrafica, servizi offerti, certificazioni e invio finale).
Tra gli elementi richiesti:
- descrizione dei servizi o prodotti offerti;
- indicazione della categoria di appartenenza;
- eventuale dimostrazione delle certificazioni richieste, se non si dispone di servizi qualificati QC1
È possibile modificare i dati inseriti fino all’invio definitivo della domanda, comunque entro la scadenza del 23/04/2026.
CHI PUÒ ISCRIVERSI
Possono accreditarsi:
- fornitori con servizi cloud qualificati almeno QC1 nel catalogo ACN;
- fornitori non qualificati ACN, purché in possesso delle certificazioni previste dal decreto (es. ISO 9001, ISO/IEC 27001, ecc.)
È inoltre confermata l’apertura a diversi soggetti, inclusi:
- startup, PMI, professionisti;
- operatori UE ed extra-UE, a condizione che le certificazioni siano rilasciate da enti accreditati.
ATTENZIONE A RIVENDITORI E SYSTEM INTEGRATOR
Uno dei punti più rilevanti chiariti dalle FAQ riguarda il ruolo dei soggetti che operano su soluzioni di terzi. In particolare:
- anche rivenditori e system integrator devono iscriversi autonomamente all’elenco;
- possono registrarsi per i servizi professionali (configurazione, monitoraggio, supporto);
- non possono censire come propri i prodotti di vendor terzi, che devono essere registrati dal produttore
Diversamente, i soggetti che svolgono esclusivamente attività di intermediazione commerciale (senza contrattualizzare o fatturare) non sono soggetti all’obbligo di iscrizione.
SERVIZI AMMISSIBILI: CONFERMATA LA LOGICA “CLOUD-FIRST”
Le FAQ aggiornate ribadiscono che i servizi devono rientrare nelle categorie previste dal decreto, tra cui:
- soluzioni hardware e software di cybersecurity;
- servizi cloud infrastrutturali (IaaS, PaaS);
- servizi cloud SaaS (ERP, CRM, CMS, ecc.);
- servizi di configurazione e gestione operativa
Un aspetto centrale riguarda le modalità di erogazione:
- i software gestionali (ERP, CRM) sono ammissibili solo se in modalità cloud SaaS;
- restano esclusi i servizi puramente consulenziali o di formazione
Inoltre, tutte le soluzioni che si intendono offrire devono essere censite al momento dell’iscrizione, pena la non ammissibilità nelle successive fasi di domanda.
PROSSIMI PASSAGGI DELLA MISURA
La fase attuale resta dedicata esclusivamente all’accreditamento dei fornitori. Per l’apertura dello sportello rivolto alle imprese beneficiarie sarà necessario attendere un successivo provvedimento attuativo, che definirà modalità e tempistiche di accesso al contributo.
Fonte istituzionale: MINISTERO DELLE IMPRESE E DEL MADE IN ITALY