26/03/2026 - ATTIVO - NEWS AGEVOLA
Iperammortamento 2026: verso il ritorno operativo
La piena operatività dell’iperammortamento è attesa tra maggio e giugno 2026, subordinatamente all’approvazione del decreto-legge che eliminerà il vincolo sui beni “Made in EU” e al successivo decreto attuativo
LE PRINCIPALI NOVITÀ
Il decreto attuativo è atteso per chiarire alcuni aspetti operativi rilevanti, tra cui:
- Software as-a-Service (SaaS): possibile riconoscimento dell’agevolazione anche per modelli “a canone”;
- Leasing: superamento del vincolo del maxi-acconto del 20%, valorizzando il contratto come impegno finanziario;
- Sistemi di accumulo energetico: ammissibilità autonoma, se collegati all’autoconsumo;
- Scaglioni di investimento: probabile applicazione su base annuale e non più triennale.
Si tratta di elementi che ampliano in modo significativo il perimetro degli investimenti agevolabili, rendendo la misura maggiormente coerente con i modelli industriali attuali.
IL NODO TEMPORALE: INVESTIMENTI TRA 2025 E 2026
Rimane aperta la questione della corretta imputazione temporale degli investimenti, in particolare per quelli ordinati nel 2025 ma completati nel 2026.
L’eventuale conferma del criterio basato sull’art. 109 del TUIR consentirebbe di includerli nel perimetro agevolabile; tuttavia, le attuali incertezze legate alle coperture finanziarie rendono questo aspetto ancora non definitivo.
UNA NUOVA FASE PER LE POLITICHE INDUSTRIALI
Il ritorno dell’iperammortamento non rappresenta una semplice riproposizione del passato, ma segna l’avvio di una nuova fase delle politiche industriali: più integrata, aggiornata tecnologicamente e orientata alla sostenibilità.
Fonte: Dichiarazioni di Marco Calabrò (MIMIT), nel corso di un evento organizzato da Tinexta Innovation Hub a Milano, riportate dalla stampa di settore.
Fonte istituzionale: MINISTERO DELLE IMPRESE E DEL MADE IN ITALY