20/03/2026 - ATTIVO - ARTICOLO
Imprese e normativa UE: il 28° regime al centro del confronto sulle PMI
La proposta UE per semplificare le regole del mercato unico rilanciata nel confronto tra MIMIT e imprese
Torna al centro del confronto tra istituzioni e sistema produttivo il cosiddetto “28° regime societario europeo”, una proposta avanzata in sede UE con l’obiettivo di superare la frammentazione normativa tra Stati membri e facilitare l’operatività delle imprese nel mercato unico.
Il tema è stato richiamato anche nel corso del tavolo sulle PMI tenutosi al MIMIT il 17/03/2026, nell’ambito di una più ampia riflessione sulle politiche europee per la competitività e la semplificazione, sottolineando la necessità di accelerare sulle riforme per rafforzare la competitività del sistema produttivo.
COS’È IL 28° REGIME SOCIETARIO EUROPEO
Il “28° regime” è un modello giuridico opzionale che si affiancherebbe ai 27 ordinamenti nazionali, offrendo alle imprese un quadro normativo unico a livello europeo.
In termini operativi, l’obiettivo è consentire alle imprese – in particolare quelle che operano su più Paesi – di:
- adottare un unico regime societario valido in tutta l’UE
- ridurre i costi legati alla gestione di normative nazionali differenti
- semplificare processi amministrativi e adempimenti cross-border
Non si tratta quindi di una sostituzione dei sistemi nazionali, ma di una opzione alternativa volontaria.
GLI OBIETTIVI DELLA PROPOSTA
La proposta si inserisce nel più ampio percorso europeo di rafforzamento del mercato unico e punta a rispondere ad alcune criticità strutturali:
- frammentazione normativa tra Stati membri
- oneri amministrativi elevati per le imprese attive su più mercati
- difficoltà di scalabilità per PMI e startup innovative
In questo contesto, il 28° regime mira a creare un ambiente più uniforme e prevedibile, favorendo:
- la crescita dimensionale delle imprese
- gli investimenti transfrontalieri
- una maggiore integrazione del mercato europeo
STATO DELL’ARTE: PROPOSTA ANCORA IN FASE DI DEFINIZIONE
È importante sottolineare che il 28° regime non è attualmente operativo, bensì è ancora oggetto di discussione e definizione a livello europeo e richiederà un percorso normativo complesso per l’eventuale introduzione.
Ad oggi, quindi, si configura come una direzione di policy, più che come uno strumento immediatamente utilizzabile dalle imprese.
Se implementato, il regime potrebbe avere effetti rilevanti soprattutto per le imprese con vocazione internazionale. Per le PMI italiane, in particolare, potrebbe rappresentare un’opportunità per superare alcuni vincoli legati alla dimensione e alla complessità operativa nei contesti cross-border.
Fonte istituzionale: MINISTERO DELLE IMPRESE E DEL MADE IN ITALY