19/03/2026 - ATTIVO - NEWS AGEVOLA


Comunicazione di completamento credito d’imposta 4.0: scadenza al 31/03/2026

Ultimi giorni per l’invio al GSE della comunicazione necessaria per utilizzare il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali 4.0, pena la decadenza del beneficio
Le imprese che hanno effettuato investimenti in beni materiali 4.0 nel 2025 sono chiamate a rispettare una scadenza decisiva: entro il 31/03/2026 deve essere trasmessa al GSE la comunicazione di completamento degli investimenti per perfezionare l’accesso al credito d’imposta, senza il quale l’agevolazione non può essere utilizzata.

SCADENZE E AMBITO DI APPLICAZIONE
Il termine del 31/03/2026 riguarda:
  • gli investimenti ultimati entro il 31/12/2025;
  • le imprese che hanno già completato la procedura di prenotazione e conferma delle risorse;
  • i soggetti che, a seguito di nuova disponibilità comunicata dal GSE, hanno effettuato gli adempimenti richiesti.
Per gli investimenti prenotati entro il 31/12/2025 ma completati entro il 30/06/2026, la scadenza è fissata al 31/07/2026.

Il mancato rispetto delle scadenze comporta la decadenza dal beneficio, in quanto non si perfeziona la procedura prevista dalla normativa (DM del 15/05/2025).
La comunicazione di completamento inviata al GSE, infatti,  determina il momento in cui il credito d’imposta diventa visibile nel cassetto fiscale, ma questo non significa che sia automaticamente utilizzabile.
Infatti, la possibilità di utilizzo è subordinata al rispetto di tutti i requisiti previsti dalla disciplina 4.0, tra cui:
  • interconnessione del bene;
  • integrazione nei sistemi aziendali;
  • coerenza tra documentazione tecnica, contabile e operativa.
In assenza di tali condizioni, il credito può risultare visibile ma non ancora fruibile, generando un potenziale disallineamento operativo.

MODALITÀ DI INVIO
La comunicazione deve essere trasmessa tramite piattaforma GSE accedendo all’area “Transizione 4.0” con SPID.
In fase di compilazione occorre indicare:
  • il collegamento alla comunicazione preventiva (con relativo codice identificativo);
  • i dati relativi all’acconto del 20% o al contratto di leasing;
  • le informazioni sull’investimento completato.
Particolare attenzione va posta alla data di completamento, che coincide con quella di effettuazione dell’investimento secondo il criterio di competenza fiscale (art. 109 TUIR), generalmente individuata nella consegna del bene o nel trasferimento della proprietà.
È inoltre necessario assicurare la coerenza tra le diverse comunicazioni trasmesse, soprattutto nei casi di aggiornamento o integrazione di pratiche già avviate.

FRUIZIONE DEL CREDITO E MODALITÀ DI UTILIZZO
Il credito d’imposta:
  • è utilizzabile in compensazione tramite modello F24;
  • è fruibile in tre quote annuali di pari importo;
  • diventa utilizzabile dal 10 del mese successivo alla trasmissione dei dati dal MIMIT all’Agenzia delle Entrate.
L’importo effettivamente fruibile è determinato entro il limite del credito prenotato e sulla base dei dati comunicati e validati.

ATTENZIONE ALLE CRITICITÀ OPERATIVE
La fase di completamento presenta alcune criticità rilevanti:
  • il rischio di anticipare la comunicazione rispetto alla reale interconnessione;
  • la necessità di mantenere una coerenza documentale completa (perizia, utilizzo, contabilità);
  • la possibilità di contestazioni in fase di controllo in caso di disallineamenti.
Un invio corretto dal punto di vista formale, ma non supportato da elementi sostanziali coerenti, può esporre l’impresa al recupero del credito e a responsabilità. In un contesto di risorse limitate e controlli sempre più stringenti, l’attenzione alla corretta gestione dell’adempimento diventa determinante per non compromettere il beneficio fiscale maturato.

Fonte istituzionale: MINISTERO DELLE IMPRESE E DEL MADE IN ITALY