13/03/2026 - ATTIVO - NEWS AGEVOLA


Iperammortamento 2026: pressioni delle imprese e intervento del Governo per sbloccare la misura

Il ministro del MIMIT Urso annuncia un decreto in Consiglio dei Ministri e il MEF conferma la rimozione del vincolo sull’origine europea dei beni
A quasi tre mesi dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026, il nuovo iperammortamento per gli investimenti in beni strumentali non è ancora operativo a causa del ritardo nell’emanazione dei decreti attuativiLa situazione ha generato preoccupazione nel mondo industriale, che segnala il rischio di blocco degli investimenti. 
Dal Governo arriva però l’indicazione di un intervento imminente: il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha annunciato che la misura sarà sbloccata con un provvedimento da portare al prossimo Consiglio dei Ministri, mentre un comunicato del MEF del 12/03/2026 anticipa la modifica normativa necessaria per rendere applicabile l’agevolazione.

LE PREOCCUPAZIONI DELLE IMPRESE: “INVESTIMENTI BLOCCATI”
Nei giorni scorsi alcune associazioni industriali hanno espresso forte preoccupazione per il ritardo nell’attuazione dell’iperammortamento introdotto dalla legge di Bilancio 2026.

Secondo Confindustria e le associazioni della filiera dei beni strumentali, l’assenza dei decreti attuativi sta creando incertezza nelle decisioni di investimento delle imprese, in una fase già caratterizzata da tensioni geopolitiche, aumento dei costi energetici e rincari dei materiali.
Le imprese chiedono quindi al Governo di rendere operativa la misura nel più breve tempo possibile, per evitare rallentamenti negli investimenti tecnologici e produttivi.

LA RISPOSTA DEL MIMIT
Nel question time al Senato del 12/03/2026 il Ministro del MIMIT Adolfo Urso ha replicato alle critiche, difendendo innanzitutto i risultati del piano Transizione 5.0. Secondo i dati citati dal Ministero, il programma avrebbe già generato quasi 20.000 domande, con un credito d’imposta richiesto pari a circa 4,25 miliardi di euro e investimenti attivati per oltre 9 miliardi di euro.

Il Ministro ha inoltre chiarito che la Legge di Bilancio ha introdotto un nuovo piano di incentivi agli investimenti basato sull’iperammortamento, con alcune caratteristiche principali:
  • dotazione iniziale pari a 8,4 miliardi di euro;
  • finanziamento con risorse nazionali;
  • orizzonte temporale triennale, pensato per garantire maggiore stabilità nella programmazione degli investimenti delle imprese.
Per rendere operativa la misura, il Governo intende intervenire con un decreto da presentare al prossimo Consiglio dei Ministri.

IL NODO DEL VINCOLO EUROPEO SUI BENI AGEVOLABILI
Uno degli elementi che ha rallentato l’emanazione del decreto attuativo riguarda il vincolo sull’origine geografica dei beni, inserito nella Legge di Bilancio 2026.

La norma attuale limita infatti il beneficio dell’iperammortamento agli acquisti di beni prodotti in Europa o nei Paesi aderenti allo Spazio economico europeo. Secondo quanto emerso nel confronto istituzionale degli ultimi giorni, proprio questo vincolo rappresenta uno dei principali nodi normativi che hanno finora impedito l’adozione del decreto attuativo.

Il MEF ha annunciato con il comunicato stampa del 12/03/2026 che un prossimo provvedimento legislativo modificherà le disposizioni della Legge di Bilancio relative al nuovo iperammortamento, sopprimendo la disposizione che limita l’agevolazione ai beni prodotti in Europa o nello Spazio economico europeo.

Le imprese attendono ora l’adozione del provvedimento annunciato dal Governo.
Il decreto atteso in Consiglio dei Ministri dovrà chiarire definitivamente le modalità operative del nuovo iperammortamento, consentendo alle aziende di programmare e avviare gli investimenti previsti per il 2026.

Fonte istituzionale: MINISTERO DELLE IMPRESE E DEL MADE IN ITALY