16/02/2026 - ATTIVO - NEWS AGEVOLA


ZES Unica: proroga al 2028 e nuovo calendario per le comunicazioni

La Legge di Bilancio 2026 ha esteso durata e perimetro dell’incentivo, definito i nuovi stanziamenti e strutturato l’iter delle comunicazioni fino al 2028
La Legge di Bilancio 2026 ha prorogato fino al 31/12/2028 il credito d’imposta per gli investimenti nella ZES Unica, previsto dall’art. 16 del D.L. n. 124/2023, estendendone il perimetro territoriale e definendo i nuovi stanziamenti per il triennio 2026–2028. Parallelamente, è stato stabilizzato il calendario annuale delle comunicazioni all’Agenzia delle Entrate, passaggio determinante per non perdere il beneficio.

PROROGA E STANZIAMENTI
La disciplina vigente prevede:
  • estensione dell’incentivo fino al 2028;
  • inclusione anche dei territori di Marche e Umbria;
  • proroga della ZES agricola;
  • limiti di spesa pari a:
    - 2.300 milioni di euro per il 2026
    - 1.000 milioni per il 2027
    - 750 milioni per il 2028
Resta fermo il meccanismo di riparto: se le richieste eccedono le risorse disponibili, il credito spettante è rideterminato mediante percentuale stabilita con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

COMUNICAZIONI ANNUALI: SCANSIONE STABILE FINO AL 2028
Per gli investimenti realizzati nel 2026, le imprese devono rispettare due scadenze:
  • 31/03 – 30/05/2026: invio della comunicazione preventiva delle spese sostenute o da sostenere entro il 31/12/2026;
  • 03/01 – 17/01/2027: invio della comunicazione integrativa, a pena di decadenza, per attestare gli investimenti effettivamente realizzati.
La mancata trasmissione della comunicazione preventiva entro il 30/05/2026 comporta la perdita del credito per l’annualità 2026. Il rispetto delle scadenze e la corretta trasmissione telematica costituiscono condizione essenziale per il riconoscimento del credito.

PRESA IN CARICO, SCARTO E RISCHI OPERATIVI
Dopo l’invio della comunicazione preventiva, l’Agenzia delle Entrate rilascia una ricevuta entro 5 giorni:
  • Presa in carico: consente di proseguire l’iter e presentare la comunicazione integrativa a gennaio.
  • Scarto: può derivare, ad esempio, da:
    - partita IVA non attiva alla data di invio;
    - incoerenza tra fatture indicate e dati presenti nelle banche dati dell’Agenzia;
    - errori nel codice attività o nei dati catastali della struttura produttiva.
In caso di scarto, la comunicazione può essere reinviata entro il 30/05/2026. Decorso tale termine, l’impresa decade dal beneficio per gli investimenti realizzati nell’anno.

PIANIFICAZIONE E ATTENZIONE PROCEDURALE
La proroga al 2028 rende la ZES Unica uno strumento strutturale di politica industriale per le aree ammissibili. Tuttavia, la combinazione tra risorse contingentate e rigida scansione procedurale impone una gestione attenta delle comunicazioni e un controllo puntuale dei dati trasmessi, al fine di evitare esclusioni o riduzioni del credito spettante.

Fonte istituzionale: VARI