04/02/2026 - ATTIVO - NEWS AGEVOLA
Voucher cloud e cybersecurity: pubblicate le FAQ MIMIT sul nuovo incentivo
Chiarimenti su fornitori abilitati e servizi ammissibili, in attesa del decreto attuativo
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato le FAQ ufficiali relative all'incentivo Voucher cloud computing e cybersecurity, finanziato con 150 milioni di euro a valere sul FSC 2014–2020, che prevede un contributo a fondo perduto fino a 20.000€ per le imprese che acquisiscono servizi di cloud computing e cybersecurity comprendenti hardware, software e servizi cloud da fornitori qualificati iscritti ad apposito elenco del MIMIT.
I chiarimenti intervengono in una fase in cui la misura non è ancora operativa, essendo in attesa del decreto direttoriale che definirà le modalità di accesso al contributo, ma risultano particolarmente utili per imprese e fornitori chiamati a prepararsi all’apertura dello sportello.
ELENCO DEI FORNITORI: CHI PUÒ ISCRIVERSI
Le FAQ chiariscono innanzitutto i requisiti per l’iscrizione all’elenco dei fornitori abilitati, istituito dal MIMIT con il decreto del 21/11/2025. Possono iscriversi:
- fornitori con servizi cloud qualificati almeno di livello QC1 nel catalogo ACN;
- fornitori non qualificati QC1, purché in possesso delle certificazioni di sicurezza e qualità previste dall’Allegato 1 del decreto (tra cui ISO 9001, ISO/IEC 27001, ISO/IEC 27017 o CSA STAR Level 2, a seconda della categoria di servizio).
È chiarito che uno stesso fornitore può offrire sia servizi QC1 sia servizi privi di qualifica, purché per questi ultimi siano dimostrate le certificazioni richieste.
RIVENDITORI E SYSTEM INTEGRATOR
Un passaggio rilevante riguarda il ruolo di rivenditori e system integrator. Le FAQ precisano che:
- anche i rivenditori di soluzioni di terze parti devono iscriversi autonomamente all’elenco;
- non è possibile indicare come propri servizi quelli di altri vendor;
- i system integrator che offrono servizi di configurazione, monitoraggio e supporto rientrano nella specifica categoria prevista dal decreto e devono possedere le relative certificazioni.
CERTIFICAZIONI: REQUISITI STRINGENTI
Il MIMIT chiarisce che:
- le certificazioni devono essere valide e già possedute al momento della domanda;
- non sono ammesse iscrizioni provvisorie;
- le certificazioni riguardano il fornitore, non necessariamente il singolo prodotto o servizio;
- possono iscriversi anche soggetti UE o extra UE, purché le certificazioni siano rilasciate da enti accreditati secondo i criteri previsti.
SERVIZI E SPESE AMMISSIBILI
Le FAQ richiamano le categorie di servizi finanziabili già individuate dal decreto, tra cui:
- soluzioni hardware e software di cybersecurity;
- servizi cloud infrastrutturali (IaaS e PaaS);
- servizi cloud SaaS (ERP, CRM, CMS, e-commerce, HRM, anche con funzionalità di AI);
- servizi professionali di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo.
Per questi ultimi è confermato il limite massimo del 30% del piano di spesa e il carattere accessorio rispetto agli altri servizi.
BENEFICIARI E MODALITÀ DI ACCESSO: SI ATTENDE IL DECRETO ATTUATIVO
Le FAQ ribadiscono infine che:
- le indicazioni su beneficiari, presentazione delle domande e funzionamento dello sportello
- saranno definite esclusivamente con un successivo decreto direttoriale.
I chiarimenti pubblicati dal MIMIT consentono a imprese e fornitori di prepararsi correttamente, evitando errori nella fase di iscrizione all’elenco e nella costruzione dei piani di spesa, ma la misura non è ancora operativa: si resta in attesa del decreto attuativo.
Nel frattempo, si ricorda, i fornitori interessati ad iscriversi all'elenco MIMIT, dovranno presentare domanda dal 04/03/2026 al 23/04/2026.
Fonte istituzionale: MINISTERO DELLE IMPRESE E DEL MADE IN ITALY