30/01/2026 - ATTIVO - NEWS AGEVOLA
Iperammortamento 2026: nel Milleproroghe possibili correttivi su tempi e origine dei beni
Un emendamento alla legge di conversione del decreto Milleproroghe propone di estendere le prenotazioni e di ampliare il perimetro dei beni agevolabili anche ai prodotti nei Paesi G7
Nel corso dell’esame parlamentare del disegno di legge di conversione del DL Milleproroghe n. 200/2025, emergono possibili interventi correttivi sulla disciplina del nuovo iperammortamento introdotto dalla Legge di Bilancio 2026.
In particolare, l’emendamento 14.44 propone alcune modifiche con l’obiettivo di rendere la misura più flessibile sotto il profilo temporale e di ampliare, in modo selettivo, il requisito dell’origine dei beni agevolabili.
MECCANISMO DI PRENOTAZIONE DEGLI INVESTIMENTI
L’emendamento interviene sul comma 427 dell’art. 1 della Legge di Bilancio 2026, prevedendo un’estensione dei termini entro i quali è possibile effettuare gli investimenti agevolabili con l’iperammortamento.
In base alla proposta di modifica, gli investimenti potrebbero essere realizzati:
- entro il 31/12/2028;
- entro il 30/06/2029, a condizione che entro il 31/12/2028 l’ordine risulti accettato dal venditore e siano stati versati acconti almeno pari al 20% del costo di acquisizione.
La reintroduzione del meccanismo di prenotazione consentirebbe alle imprese di pianificare con maggiore certezza investimenti complessi o caratterizzati da tempi di consegna medio-lunghi, riprendendo una logica già applicata nelle precedenti versioni dell’iperammortamento e del credito d’imposta 4.0.
BENI PRODOTTI NEI PAESI G7
Un secondo intervento rilevante riguarda il requisito dell’origine dei beni. Il medesimo emendamento propone l’introduzione di un nuovo comma 427-bis, che estenderebbe l’iperammortamento anche agli investimenti in specifiche categorie di beni, individuate nei capitoli 84 e 87 della Tariffa doganale d’uso integrata (voci 8427–8441, 8474 e 8701), anche se prodotti in Paesi aderenti al Gruppo dei Sette (G7), ossia Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito e Stati Uniti.
L’estensione avrebbe carattere selettivo e riguarderebbe in particolare macchinari utilizzati in settori quali:
- agricoltura
- movimento terra
- logistica
- lavorazione di materiali
Ambiti nei quali la produzione extra UE rappresenta storicamente una componente significativa dell’offerta.
Le proposte di modifica rispondono a esigenze già emerse in diversi comparti industriali, nei quali i vincoli introdotti dalla Legge di Bilancio 2026 in materia di origine dei beni e di tempistiche di realizzazione degli investimenti rischiano di limitare l’effettiva fruibilità dell’iperammortamento.
Attualmente oggetto di discussione nell’ambito del percorso di conversione del decreto Milleproroghe, tali modifiche diventeranno operative solo in caso di approvazione definitiva.
Si resta, quindi, in attesa di conoscere l'evoluzione dell'iter parlamentare.
Fonte istituzionale: PARLAMENTO