29/01/2026 - ATTIVO - NEWS AGEVOLA


Credito d’imposta agricoltura 2026–2028: incentivo al 40% per investimenti in beni strumentali

Il nuovo credito d'imposta introdotto dalla Manovra 2026 sostiene l'evoluzione tecnologica e digitale delle imprese del settore agricolo. Il decreto attuativo della misura è atteso entro fine febbraio
La Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199 del 30/12/2025), all’art. 1, commi 454–459, ha introdotto un nuovo credito d’imposta dedicato alle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura, per sostenere gli investimenti in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali.
La misura nasce con l’obiettivo di colmare le difficoltà di accesso agli incentivi sugli investimenti produttivi da parte del settore primario, escluso dall’iperammortamento e da altre agevolazioni fiscali, anche in ragione del regime di determinazione del reddito fondiario.
Il nuovo credito d’imposta si applica agli investimenti effettuati nel periodo 2026–2028 e riprende, per il comparto agricolo, l’impostazione già adottata dal Piano Transizione 4.0, con particolare attenzione alla digitalizzazione dei processi produttivi e all’adozione di tecnologie innovative. Dispone di una dotazione finanziaria particolarmente contenuta, pari a 2,1 milioni di euro annui, elemento che potrebbe limitarne significativamente l’effettiva fruibilità.

SOGGETTI BENEFICIARI
Sono ammesse le imprese che operano nei settori:
  • della produzione primaria di prodotti agricoli;
  • della pesca;
  • dell’acquacoltura;
come definiti dalla normativa europea, ricomprendendo tutte le fasi della produzione, dell’allevamento e della coltivazione dei prodotti primari, incluse le attività di raccolta, mungitura, produzione zootecnica precedente la macellazione, nonché la pesca e la raccolta di prodotti selvatici.

INVESTIMENTI AMMISSIBILI
La misura finanzia gli investimenti effettuati dal 01/01/2026 al 28/09/2028 in:
  • beni materiali strumentali nuovi (Allegato IV Legge n. 199/2025);
  • beni immateriali strumentali nuovi (Allegato V Legge n. 199/2025)
L’obiettivo di favorire la digitalizzazione e l’adozione di tecnologie ICT e IoT nei processi produttivi.

AGEVOLAZIONE
L'agevolazione prevede un credito d'imposta riconosciuto nella misura del 40% delle spese ammissibilicon un limite massimo di investimento agevolabile pari a 1 milione di euro per impresa.
Nel caso di investimenti effettuati tramite contratti di locazione finanziaria, ai fini della determinazione del credito spettante, rileva il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. n. 241/1997, a decorrere dall’anno successivo a quello di sostenimento dell’investimento.

CUMULABILITÀ
Il credito d’imposta non è cumulabile con le agevolazioni previste per gli investimenti in beni 4.0 né con altri incentivi che insistono sui medesimi costi, mentre resta ammesso il cumulo con altre misure, a condizione che non venga superato il costo complessivo dell’investimento.

DECRETO ATTUATIVO
Le modalità operative di accesso al credito d’imposta, nonché gli ulteriori adempimenti e controlli, saranno definiti con decreto attuativo del MASAF, di concerto con il MIMIT e il MEF, atteso per la fine del mese di febbraio.


Fonte istituzionale: MINISTERO DELLE IMPRESE E DEL MADE IN ITALY