09/01/2026 - ATTIVO - NEWS AGEVOLA
Transizione 5.0, verso la conversione del DL: regole, scadenze e risorse disponibili
Confermati i 250 milioni aggiuntivi e le regole di accesso al credito d’imposta del DL n. 175/2025. Resta aperto il nodo delle domande presentate senza copertura finanziaria
Con l’approvazione da parte del Senato del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 175 del 21/11/2025, avvenuta il 08/01/2026, il quadro normativo della Transizione 5.0 si avvia verso la definitiva stabilizzazione. Il testo, che conferma le disposizioni apportando lievi modifiche, è ora all’esame della Camera dei Deputati e dovrà essere convertito in legge entro il 20/01/2026.
IL CONTENUTO DEL DL N. 175/2025: REGOLE, TEMPISTICHE E RAPPORTO TRA 5.0 E 4.0
Il decreto-legge è stato adottato a seguito delle forti criticità emerse nell’attuazione della misura, in particolare dopo il rapido esaurimento delle risorse disponibili e la conseguente chiusura della piattaforma, intervenendo in modo mirato sulla disciplina del credito d’imposta Transizione 5.0, senza modificarne l’impianto sostanziale, ma chiarendo alcuni aspetti operativi fondamentali. In primo luogo, sono state definite le tempistiche:
- la piattaforma per l’invio delle comunicazioni è stata chiusa il 27/11/2025;
- la trasmissione di eventuali integrazioni documentali richieste dal GSE erano ammesse entro i limiti da esso stabiliti e comunque entro il 06/12/2025;
- la comunicazione di completamento degli investimenti è da inviarsi entro il 28/02/2026.
Un secondo punto centrale ha riguardato il divieto di cumulo e l’obbligo di scelta tra Transizione 5.0 e credito d’imposta beni strumentali 4.0. Il DL ha chiarito che:
- per i medesimi beni agevolabili non è possibile cumulare i due incentivi;
- qualora l’impresa opti per la Transizione 5.0, ma il credito non venga riconosciuto per superamento del limite di spesa, resta salva – nel rispetto dei requisiti – la possibilità di accedere al credito d’imposta 4.0, nei limiti delle risorse disponibili.
Sul fronte finanziario, il DL ha autorizzato, inoltre, uno stanziamento aggiuntivo di 250 milioni di euro per il 2025, destinato a gestire la fase di stallo creatasi dopo l’esaurimento del plafond originario.
LA CONVERSIONE IN LEGGE: CONFERME E AGGIUSTAMENTI
Il disegno di legge di conversione approvato dal Senato in data 08/01/2026 conferma integralmente l’impianto del DL n. 175/2025, rendendo definitive le regole procedurali, le tempistiche già fissate e lo stanziamento dei 250 milioni di euro.
Le modifiche introdotte in sede di conversione sono prevalentemente di carattere tecnico e di coordinamento normativo e non incidono sulla disciplina sostanziale del credito d’imposta Transizione 5.0, né introducono nuove risorse aggiuntive rispetto a quelle già previste dal decreto-legge.
IL NODO DELLE RISORSE: IL FABBISOGNO POTENZIALE E LE DICHIARAZIONI DEL MINISTRO DEL MIMIT
Resta centrale la questione delle risorse effettivamente disponibili rispetto al volume di investimenti attivati. Secondo quanto chiarito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il quadro finanziario complessivo della Transizione 5.0 è oggi composto da:
- 2,5 miliardi di euro derivanti dalla rimodulazione delle risorse PNRR;
- 250 milioni di euro aggiuntivi stanziati con il DL n. 175/2025, confermati dal DDL di conversione;
- 1,3 miliardi di euro previsti dalla Legge di Bilancio 2026 per il credito d’imposta beni strumentali 4.0, potenzialmente utilizzabili per gli investimenti esclusi dalla 5.0 per mancanza di risorse.
A fronte di queste disponibilità, il volume di investimenti collegati alle domande presentate risulta significativamente più elevato. In particolare:
- circa 1,359 miliardi di euro riguardano investimenti già conclusi e verificabili, che accederanno al beneficio;
- circa 2,1 miliardi di euro fanno riferimento a progetti per i quali è stato versato l’acconto del 20%, ma che potrebbero subire riduzioni o non essere completati;
- ulteriori 1,3 miliardi di euro risultano al momento solo prenotati, senza acconto.
Secondo il Ministro del MIMIT Urso, le risorse attualmente disponibili consentono di coprire integralmente gli investimenti già conclusi e una parte rilevante di quelli con acconto. Tuttavia, solo dopo la scadenza del 28/02/2026, termine ultimo per la comunicazione di completamento dei progetti, sarà possibile definire con precisione il fabbisogno complessivo e verificare l’eventuale disponibilità residua di risorse.
In caso di risorse insufficienti, per le imprese escluse dalla 5.0 il credito d’imposta 4.0 rappresenta, allo stato attuale, l’unica alternativa concreta.
Fonte istituzionale: SENATO