08/01/2026 - ATTIVO - NEWS AGEVOLA


Credito d’imposta design e ideazione estetica: rifinanziata la misura con la Legge di Bilancio 2026

Confermato per il 2026, con un plafond di 60 milioni, il credito d'imposta al 10% per le attività di ideazione estetica e progettazione dei prodotti d'impresa
La Legge di Bilancio 2026 ha previsto la proroga per tutto il 2026 del credito d’imposta per le attività di design e ideazione estetica. L’intervento è disposto all’art. 1, comma 925 della Legge n. 199/2025, che rifinanzia la misura a sostegno dell'innovazione dell'impresa con un plafond di 60 milioni di euro e conferma il riconoscimento di un credito d’imposta pari al 10% delle spese sostenute per l’ideazione estetica e la progettazione dei prodotti, nel limite massimo annuale di 2 milioni di euro per impresa.

SOGGETTI BENEFICIARI
Possono accedere al credito d’imposta:
  • tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente da forma giuridica, dimensione, settore economico e regime contabile.
ATTIVITÀ E SPESE AMMISSIBILI
Sono agevolabili le attività finalizzate a innovare in modo significativo i prodotti dell’impresa sul piano della forma e di altri elementi non tecnici o funzionali, quali ad esempio linee e contorni, colori, struttura superficiale, ornamenti ed elementi decorativi.

Per “prodotto” si intende qualsiasi oggetto industriale o artigianale, inclusi componenti di prodotti complessi, imballaggi, presentazioni, simboli grafici e caratteri tipografici.

Per le imprese operanti nei settori dell’abbigliamento e in altri comparti caratterizzati dal rinnovo regolare dei prodotti, sono ammissibili le attività relative alla concezione e realizzazione di nuove collezioni o campionari, purché presentino elementi di novità rispetto a quelli precedenti.

Rientrano tra le spese agevolabili:
costi per il personale direttamente impiegato nelle attività di design e ideazione estetica;
  • quote di ammortamento, canoni di locazione e altre spese relative ai beni materiali mobili utilizzati nelle attività, inclusa la progettazione e realizzazione dei campionari;
  • spese per contratti di design e ideazione estetica commissionati a soggetti terzi;
  • spese per servizi di consulenza e servizi equivalenti;
  • costi per materiali, forniture e prodotti analoghi impiegati nelle attività agevolabili.
AGEVOLAZIONE 
Il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 10% delle spese ammissibili, al netto di altre sovvenzioni o contributi sulle stesse spese. Inoltre:
  • è fruibile fino a un massimale annuo di 2 milioni di euro per impresa, ragguagliato ad anno in caso di periodo d’imposta di durata diversa dai 12 mesi;
  • è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24;
  • non concorre alla formazione del reddito imponibile né della base imponibile IRAP.
Per il 2026 il credito è utilizzabile in un’unica quota annuale.

COMUNICAZIONE AL MIMIT E ONERI DOCUMENTALI
Per garantire il rispetto del limite complessivo di spesa di 60 milioni di euro, è previsto un obbligo di comunicazione telematica al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, contenente l’ammontare delle spese ammissibili sostenute e il credito d’imposta maturato.
Modalità e termini di invio saranno definiti con apposito decreto direttoriale del MIMIT di prossima pubblicazione. Il mancato adempimento degli obblighi comunicativi potrà pregiudicare l’accesso al beneficio.

Restano fermi gli oneri documentali già previsti dalla normativa vigente, inclusi:
  • certificazione contabile delle spese;
  • relazione tecnica descrittiva delle attività svolte.



Fonte istituzionale: GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA