Manovra 2026: via libera agli incentivi, nessuna sorpresa per le imprese
Il maxiemendamento del Governo interviene solo sulla struttura del provvedimento, senza cambiare la sostanza delle misure.
IPERAMMORTAMETNO [commi 427-437]
- confermato fino al 2028
- maggiorazioni del costo del 180%, 100% e 50% in base agli scaglioni di investimento;
- accesso limitato ai beni prodotti in Europa (UE o SEE).
- elenco dei beni agevolabili è aggiornato con i nuovi allegati A e B implementati.
TRANSIZIONE 4.0 [comma 770]
- fondo da 1,3 miliardi destinato a rafforzare il credito d’imposta Transizione 4.0 per gli investimenti effettuati entro il 31/12/2025, con utilizzo in compensazione nel 2026.
- nessun rifinanziamento diretto di Transizione 5.0: per i progetti già avviati ma senza copertura, la strada resta il passaggio al 4.0, con aliquote più contenute.
COMPENSAZIONI [comma 116]
- salta definitivamente l’ipotesi di blocco delle compensazioni con contributi previdenziali;
- resta solo la riduzione della soglia dei debiti fiscali che impediscono la compensazione, da 100.000 a 50.000 euro.
In sintesi: la Manovra 2026 non cambia le regole del gioco, ma le rende definitive. Ora per le imprese è il momento di pianificare investimenti e strategie con un quadro normativo più stabile.
Si attende ora esclusivamente il testo definitivo approvato dalla Camera dei Deputati, che, una volta pubblicato in Gazzetta Ufficiale, consentirà di confermare in via formale e definitiva l’assetto normativo della Manovra 2026 e di avviare le successive attività di interpretazione applicativa e pianificazione operativa per imprese e operatori.
Fonte istituzionale: GOVERNO