12/12/2025 - ATTIVO - ARTICOLO
Fatture elettroniche e incentivi pubblici: l’Agenzia delle Entrate introduce il servizio per integrare il CUP
Un nuovo applicativo consentirà alle imprese di aggiungere o correggere il Codice Unico di Progetto nelle fatture relative a spese finanziate con incentivi pubblici, garantendo conformità agli obblighi previsti dal DL n. 13/2023
Il provvedimento n. 563301 del 10/12/2025 dell’Agenzia delle Entrate definisce le modalità operative per integrare il Codice Unico di Progetto (CUP) nelle fatture elettroniche riferite ad acquisti di beni e servizi agevolati. Si tratta di un adempimento previsto dal 2023, ma finora privo di un meccanismo correttivo ufficiale per sanare l’assenza o l’errata indicazione del CUP.
IL NUOVO SERVIZIO PER L’INTEGRAZIONE DEL CUP
Il provvedimento rende disponibile, nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, un servizio web dedicato che permette al cessionario o committente, oppure a un intermediario delegato, di:
- integrare il CUP mancante in una fattura già trasmessa al Sistema di Interscambio;
- correggere un CUP riportato in modo errato;
- consultare l’elenco dei CUP già presenti o integrati sulle fatture ricevute.
La funzionalità si applica alle fatture con data operazione successiva al 31/05/2023. La data di effettiva attivazione del servizio sarà comunicata con un apposito avviso dell’Agenzia.
IL PERIMETRO DEGLI INCENTIVI INTERESSATI
La norma di riferimento (art. 5, commi 6–8, del DL n. 13/2023) stabilisce che tutte le fatture relative a spese oggetto di incentivi pubblici devono contenere il CUP indicato nell’atto di concessione o comunicato in fase di richiesta.
La disposizione, quindi, non riguarda solo alcuni incentivi, ma tutti quelli riconducibili a interventi pubblici per le attività produttive. In concreto, l’obbligo si estende anche a misure molto diffuse come:
- investimenti agevolati nell’ambito di Transizione 4.0 e 5.0;
- contributi e finanziamenti come Nuova Sabatini, bandi MIMIT e regionali;
- interventi finanziati dal PNRR e da fondi strutturali.
Questo riferimento può essere richiamato nell’articolo solo in forma sintetica, per aiutare le imprese a comprendere la portata pratica dell’obbligo.
PERCHÈ L’OBBLIGO DEL CUP è RILEVANTE PER LE IMPRESE
Il CUP è uno strumento di tracciabilità delle spese agevolate. La sua corretta indicazione in fattura rileva ai fini:
- della conformità ai requisiti normativi;
- della rendicontazione richiesta dagli enti gestori;
- dei controlli successivi da parte delle amministrazioni pubbliche.
Il nuovo servizio permette di regolarizzare fatture già emesse, riducendo il rischio di irregolarità formali che potrebbero incidere sull’ammissibilità delle spese.
Fonte istituzionale: AGENZIA ENTRATE